Articolo a cura di Roberta Morandi – Osteopata.

L’osteopatia, una disciplina manuale che si occupa di prevenire e curare i disturbi funzionali del corpo, trova sempre più spazio anche nel mondo dei neonati.

Perché l’osteopatia è così importante per i più piccoli? E quali benefici può portare?


Il parto, un’esperienza intensa

Il parto è un momento fondamentale e delicato nella vita di una donna e di un bambino.
Spesso, però, può essere un’esperienza intensa e faticosa, che può lasciare delle tensioni nel corpo del neonato.

Queste tensioni possono manifestarsi in diversi modi:
difficoltà a succhiare,
coliche,
disturbi del sonno,
plagiocefalia (deformazione della testa),
torcicollo,
reflusso gastroesofageo e molte altre.

 

L’osteopatia, un tocco gentile per i più piccoli

L’osteopata, attraverso delicate manipolazioni, è in grado di individuare e trattare queste tensioni, favorendo un riequilibrio delle strutture corporee e un miglioramento delle funzioni organiche.
Il trattamento osteopatico per i neonati è completamente indolore e sicuro, e viene eseguito in un ambiente tranquillo e accogliente.

I benefici dell’osteopatia per i neonati

  • Riduce le coliche: Le tensioni addominali sono spesso causa di coliche. L’osteopatia può aiutare a rilassare la muscolatura liscia intestinale e a migliorare la digestione.

  • Migliora il sonno: Un neonato con tensioni miofasciali può avere difficoltà a rilassarsi e a dormire profondamente. L’osteopatia può favorire un sonno più ristoratore.

  • Risolve le difficoltà di suzione: Rigidità a livello della bocca o della mandibola possono interferire con la suzione. L’osteopata può aiutare a migliorare la coordinazione oro-motoria.

  • Concorre a correggere la plagiocefalia: La plagiocefalia posizionale è una deformazione della testa causata da una posizione preferenziale del bambino in utero o per un periodo espulsivo difficile che genera tensioni muscolo-scheletriche nel neonato. L’intervento dell’osteopata garantisce la libertà delle suture craniche e delle strutture miofasciali, permettendo al cervello in crescita di rimodellare la scatola cranica.

  • Allevia i disturbi del reflusso gastroesofageo: L’osteopatia può migliorare la mobilità diaframmatica e a ridurre la pressione sullo stomaco, alleviando i sintomi del reflusso.

  • Favorisce lo sviluppo psicomotorio: Un corpo libero da tensioni permette al bambino di muoversi con maggiore libertà e di sviluppare al meglio le proprie capacità motorie.

 

Quando portare il neonato dall’osteopata?

Non esiste un’età precisa per portare il neonato dall’osteopata.
Fin dalla prima settimana di vita il neonato può affrontare senza problemi un trattamento osteopatico,
infatti prima si interviene meglio è!

Si consiglia di rivolgersi a un professionista qualificato in caso di:

  • Difficoltà durante il parto (cesareo, parto prolungato, utilizzo di strumenti)

  • Coliche persistenti e intense

  • Difficoltà a succhiare e a deglutire

  • Plagiocefalia

  • Torcicollo

  • Disturbi del sonno

  • Reflusso gastroesofageo

  • Irrequietezza e pianto frequente

Anche in assenza di questi sintomi è consigliabile un controllo per verificare che non siano presenti disfunzioni.

 

 

L’osteopata: un professionista della salute

È importante sottolineare che l’osteopatia non sostituisce la medicina tradizionale, ma può esserne un valido complemento.

L’osteopata è un professionista della salute che attraverso un approccio globale si prende cura del benessere del paziente.
Nel caso dei neonati, l’osteopata è in grado di offrire un trattamento delicato e efficace, favorendo uno sviluppo sano e armonico.

In conclusione l’osteopatia rappresenta una risorsa preziosa per il benessere dei neonati. Grazie a un tocco gentile e a tecniche specifiche, l’osteopata può aiutare a risolvere numerosi disturbi e a promuovere un corretto sviluppo del bambino.

Questo testo ha carattere divulgativo e non sostituisce il parere del medico.
Per qualsiasi dubbio o preoccupazione, è sempre consigliabile consultare il proprio pediatra.

 

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