Articolo a cura di Sara Padovani – Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

Lo sviluppo psicomotorio del bambino inizia durante la vita fetale con i primi movimenti degli arti che diventano via via più complessi man mano che le settimane passano.
Questa crescita continua rapidamente dopo la nascita, caratterizzandosi per una notevole variabilità tra bambine e bambini sia nei tempi sia nelle modalità con cui vengono acquisite le tappe fondamentali.
I primi mesi di vita sono definiti “periodo sensomotorio” secondo Piaget, durante il quale il bambino sviluppa e perfeziona schemi motori che a poco a poco si coordinano tra loro.

 

 

1 mese

In questa fase, gambe e braccia appaiono rigide, mentre il tronco e il collo sono più flaccidi. A pancia in su, il bambino tiene la testa girata di lato e i movimenti sono dominati dai riflessi primari, privi di controllo volontario. Il gioco principale è il contatto corporeo col genitore (gioco tonico emozionale): attraverso abbracci, carezze e movimenti dolci, il bambino sperimenta alternanze tra momenti di tensione e rilassamento.

 

 

Tre mesi

Il bambino conquista il controllo del capo. Iniziano i primi movimenti volontari, mentre i riflessi iniziano a scomparire. Sgambetta vivacemente e inizia ad allungare le braccia verso oggetti di interesse; attorno ai quattro mesi può cominciare a rotolare.

 

 

Sei mesi

In questa fase cresce il desiderio di esplorare. Molti bambini si sorreggono sui gomiti dalla posizione prona ed alcuni iniziano a muoversi strisciando, spesso all’indietro creando inizialmente delusione; la frustrazione, però, costituirà uno stimolo per imparare. Da seduti, con sostegno, mantengono la testa eretta e la ruotano per osservare l’ambiente. I movimenti volontari prendono il posto dei riflessi: il bambino afferra e lascia oggetti volontariamente, anche se non riesce ancora a tenere due giochi insieme. Gli oggetti vengono osservati, portati alla bocca e lasciati cadere per attirare l’attenzione. Le dita agiscono unite, raccogliendo gli oggetti nel palmo. Nei mesi successivi, il bambino comincia a esplorare con le dita, stupendosi delle nuove possibilità (come indicare o infilare le dita in piccoli fori). Il cestino dei tesori è un’attività consigliata: il bambino esplora seduto gli oggetti contenuti. È affascinato dai giochi manuali che può afferrare e scuotere.

 

 

Nove mesi

Il bambino sta seduto autonomamente e riesce a chinarsi per prendere oggetti senza perdere l’equilibrio. Sviluppa la presa a pinza con pollice e indice, utilissima per afferrare piccoli oggetti. Tra i 6 e i 9 mesi inizia a sperimentare il gattonamento: si solleva su mani e ginocchia, si dondola, poi, dopo vari tentativi, coordina braccia e gambe per muoversi. Non tutti seguono lo stesso schema: alcuni bambini saltano il gattonamento o si spostano strisciando sul sedere o “a orso”. Con queste nuove abilità esplorano lo spazio. Amano anche lanciare oggetti per vedere cosa succede e si divertono con il gioco del cucù.

 

 

Dodici mesi

A un anno, il bambino afferra e solleva gli oggetti regolando la forza e usa entrambe le mani in modo coordinato. Rimane seduto a lungo e passa con disinvoltura da sdraiato a seduto. Si alza in piedi aggrappandosi a un mobile e si china per raccogliere oggetti. Tra i 10 e i 18 mesi, impara a camminare autonomamente: inizialmente si muove lateralmente sostenendosi a mobili (“navigazione costiera”), poi cammina con l’aiuto di una mano adulta e infine da solo, con gambe divaricate e braccia alzate che, via via che il passo si fa sicuro, si abbassano e si avvicinano. Il cammino è il risultato di competenze acquisite nel primo anno, sostituendo progressivamente la “marcia automatica” neonatale con movimenti volontari via via più complessi. Gli esperti raccomandano di evitare il girello, che induce posture scorrette: è meglio rispettare la naturale progressione dello sviluppo motorio. A questa età, il bambino ama sperimentare le nuove conquiste motorie in tutto lo spazio disponibile.

 

 


Bibliografia:

Brazelton, T.B. (2017). Il bambino da 0 a 3 anni. Rizzoli Editore
Sheridan, M.D. (2024). Dalla nascita ai cinque anni. Le tappe fondamentali dello sviluppo. Raffaello Cortina Editore
Zoia, S. (2004). Lo sviluppo motorio del bambino. Carocci Editore

 

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